LE REAZIONI EMOTIVE

Quando si affronta una situazione di potenziale pericolo in cui si può arrivare ad un contatto fisico non desiderato (una spinta, un pugno, una presa ecc.) è importante stroncare sul nascere l'aggressione, possibilmente usando l'approccio verbale, prima che degeneri in qualche cosa di più grave.

E' necessario sapere che una situazione di potenziale pericolo può provocare diversi tipi di sensazioni (agitazione, ansia, paura, panico) a cui il fisico può rispondere immobilizzandosi. Ci si accorge di questa situazione in quanto si avverte un'intensa sudorazione (soprattutto alle mani), una marcata tachicardia, respiro affannoso, disturbi intestinali, una diminuita capacità di ragionare lucidamente, che arriva anche a provocare difficoltà di parola.

E' importante imparare a riconoscere questi sintomi e a conviverci: le persone normali raramente si trovano in questa situazione ed è quindi difficile che riconoscano rapidamente questi segnali; bisogna quindi che si allenino sia a conoscerli che a gestirli.

Queste reazioni sono provocate da ormoni (adrenalina ecc.) secreti dal nostro corpo sia come avvertimento della situazione di pericolo sia come potenziamento della reattività; quindi se si viene adeguatamente istruiti a gestirli nel modo corretto, possono essere utilizzati in modo vantaggioso determinando un notevole aumento della possibilità di difesa, in quanto essi ci permettono di non avvertire il dolore, di avere maggiore velocità e potenza, di essere pronti alla difesa anche senza nessuna preparazione.

(continua)